domenica, 23 aprile 2006

Oggi è una giornata di sole, che annuncia l'estate, eppure dentro di me non provo nessun sollievo.

Certe volte la vita sembra avvitarsi su se stessa senza lasciare più spazio a desideri o speranze.

Come se il tempo si fosse fermato, nonostante il passare dei minuti, delle ore, dei giorni.

Ti senti come un topo in trappola, chiuso nel suo angolo angusto, dal quale niente e nessuno ti libererà mai.

Ti senti come quelli che hanno giocato ormai le loro carte migliori, e in mano non hanno che scartini senza valore.

E' strano tutto questo, mentre il calore ti riscalda la pelle, e il sole acceca i tuoi occhi, dentro l'anima non senti che il brivido freddo della fine.

La fine dei sogni, delle speranze, di tutto.

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mercoledì, 05 aprile 2006

Ebbene si, anche io "sono una cogliona" per usare l'elegante terminologia del Presidente del Consiglio.

Sono di sinistra e ne sono orgogliosa, e non vedo l'ora di liberarmi di questa destra becera e volgare, con un linguaggio e sentimenti da squadristi.

Mancano pochi giorni ormai all'ora x.

Chiunque vincerà queste elezioni e spero, anzi sono convinta che saremo noi, non lascerà feriti sul campo.

Dopo cinque anni di leggi ad personam, di razzismo e idiozia leghista, di arricchimento di pochi e impoverimento di molti, il popolo della sinistra è veramente incazzato e si aspetta dai suoi rappresentanti che facciano piazza pulita di tutto questo per dare una reale svolta a questo Paese.

Perciò popolo dei "coglioni" uniamoci e facciamo vedere chi siamo.

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.

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lunedì, 27 marzo 2006

Una volta avevo un amico. O almeno credevo che lo fosse. Poi un giorno è scomparso senza una ragione. Semplicemente ha smesso di esserci.

Ha smesso di esserci per me. Perchè presumibilmente ha continuato la sua vita, le sue solite cose, ma senza di me.

Cos'è l'amicizia in fondo? Due persone che compiono insieme un tratto di strada.

Poi magari capita qualcosa o non capita nulla, ma i sentieri si dividono.

Si perde sempre qualcosa lungo il cammino.

Ma saperlo almeno. Sapere perchè!

Invece ci sono cose che semplicemente non hanno spiegazione. Così è la vita.

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domenica, 26 marzo 2006

Ci sono mille modi per chiudere la vita fuori dalla porta e buttare via la chiave.

Ognuno ha il suo modo particolare.

C'è chi si butta nelle esperienze estreme, con la segreta speranza di auto distruggersi.

C'è chi si blocca ad un momento del suo passato dal quale non riesce a distaccarsi.

E allora sembra che la vita sia un lungo tunnel buio, che si percorre ad occhi chiusi lasciandosi la luce alle spalle.

Qualunque modo si scelga, il risultato è sempre lo stesso: morire vivendo.

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venerdì, 24 marzo 2006

Oggi pensavo alla noia di questa campagna elettorale. sembra di essere in un enorme pollaio dove tutti starnazzano a più non posso. "Il mio partito ha fatto..., il Governo ha fatto... Io sono meglio di te... Tu porterai il paese alla rovina..."

Ma che palle! Ma che superba noia! Ci vengono a dire che vita facciamo, quali sono le nostre difficoltà o le nostre conquiste. Ci vengono a dire cosa dobbiamo fare o pensare, come se gli Italiani fossero un grande popolo di idioti che hanno la necessità di farsi condurre per mano...

Come se le parole avessero il potere di cambiare i fatti e cioè che un gran numero di gente sta sempre peggio, che non abbiamo più illusioni nè speranze. Ci dicono che ci inganniamo perchè non stiamo poi così male, perchè abbiamo cinque telefonini procapite.

E certo non sta male il mio avvocato che ha aumentato la sua parcella del cento per cento, e neanche forse il mio idraulico che mi fa pagare trenta euro quello che prima pagavo trentamila lire. ebbene loro non stanno male. Diciamocelo una buona volta.

A lamentarsi sono sempre gli stessi , quei poveri fessi che si fanno il mazzo a lavorare in una fabbrica o in un ufficio per uno stipendio da fame e pagando fino all'ultima lira di tasse, oppure il precario che vive ancora con mamma e papà e non sa cosa farà fra due mesi, o ancora il pensionato che va avanti a pane e latte con la pensione da fame che ha.  u ancora il disoccupato che ha smesso di sperare di trovarlo un lavoro. Tutti stipendiati dalla sinistra per fare bassa demagogia e diffondere il disfattismo.

Del resto in Italia i Comunisti sono dappertutto, nei giornali di Berlusconi, nella Magistratura, in Confindustria. I comunisti sono come il bau bau che ci meteva paura da bambini e capace che si nascondeva sotto il letto per non farci dormire.

Du palle! Lo voglio dire a voce forte che noia ragazzi! Tutte queste chiacchiere inutili, polemiche da quattro soldi, a me personalmente cosa mi portano?

Andrò a votare non perchè mi abbiano convinto, non perchè sono ottimista, ma solo per non sentirli più starnazzare da una parte e dall'altra. Che succeda quel che deve succedere.

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lunedì, 20 marzo 2006

Nasco al tuo lume naufrago,
  sera d’acque limpide.
  
  Di serene foglie
  arde l’aria consolata.
  Sradicato dai vivi,
  cuore provvisorio,
  sono limite vano.
  
  Il tuo dono tremendo
  di parole, Signore,
  sconto assiduamente.
  
  Destami dai morti:
  ognuno ha preso la sua terra
  e la sua donna.
  
  Tu m’hai guardato dentro
  
  nell’oscurità delle viscere:
  
  nessuno ha la mia disperazione
  nel suo cuore.
  Sono un uomo solo,
  un solo inferno.

Salvatore Quasimodo

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venerdì, 17 marzo 2006

COME FOGLIE AL VENTO

 

 

 

 

Non c’è evidenza

che spenga il cuore,

come foglie al vento

vagano le anime

perdute

nell’amore cieco

che tutto travolge.

Gli occhi della notte

mi guardano.

Il cuore del tempo

batte per me.

La mia anima cerca

spazi sconfinati

per perdersi.

Io so che l’amore

è il caldo fuoco

in una notte d’inverno,

ma per me lo vedo

come il vento che tutto trascina.

Nei tuoi occhi amico mio,

c’è la mia vita tranquilla,

ma nei suoi vedo

rosse vampe di fuoco

ed è per lui

che la mia anima brucia.

 

 

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giovedì, 16 marzo 2006

Oggi c'è un sole splendente, finalmente, è tanto che l'aspettavo. Eppure mi è indifferente.

E' incredibile, basterebbe così poco per essere non dico felici ma sereni, invece non ci si riesce mai.

Il silenzio è un bozzolo che protegge o che separa. La solitudine, non è una scelta.

Le parole sono vuote, semplici suoni senza consistenza, senza significato.

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mercoledì, 15 marzo 2006

Ieri non ho visto l'incontro Prodi- Berlusconi. O meglio ne ho visto soltanto qualche breve stralcio facendo zapping da un programma all'altro.

Non credo che i discorsi dell'uno e dell'altro avrebbero potuto cambiare qualcosa della mia opinione.

Io non faccio parte degli indecisi, ho le mie convinzioni profonde.

Berlusconi non mi piace, credo che per l'Italia sia stato un flagello, ma neanche Prodi, mi entusiasma.

E' un vecchio democristiano che si trova a guidare un'insieme di forze così eterogenee, che avrebbero bisogno di una personalità ben più carismatica di lui.

Ma questo è quello che offre la piazza.

Sono molto scettica sul fatto che la situazione italiana possa cambiare in profondità, tuttavia almeno con il centrosinistra non si arriverà ai livelli raggiunti in questi ultimi cinque anni. Fare peggio è veramente difficile.

Certo non tutti ne hanno sofferto in questi cinque anni. C'è chi si è arricchito molto, c'è che ha risolto i suoi problemi giudiziari e non.

La politica attualmente ha lo stesso sapore della minestra riscaldata troppe volte. Neanche la fame ti spinge a mangiarla.

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martedì, 14 marzo 2006

E' veramente vergognoso vedere come un paese che si definisce civile, costringe tanta povera gente a fare la fila sotto la pioggia e al freddo, per un'intera nottata, davanti agli uffici postali, per partecipare alla lotteria dei permessi di soggiorno.

Quelli che hanno ideato questo sirstema devono avere una vena di sadismo dentro di loro. e probabilmente non hanno avuto parenti emigranti!

Diversamente conoscerebbero la sofferenza di chi deve abbandonare la propria terra per sopravvivere.

Oppure si pensa che questi extracomunitari vengono qui per il puro piacere di calcare le nostre strade, subire i nostri insulti, accudire i nostri vecchi o cogliere pomodori nei nostri campi?

Oggi ho visto questi poveretti aspettare pazientemente che gli uffici aprissero per loro. E mi sono vergognata. E poi ci meravigliamo che ci odiano, e perchè mai dovrebbero amarci?

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